L’Area MMG Co.Si.P.S. associandosi a quanto promosso dalle altre sigle sindacali di categoria, esprime la più netta e ferma opposizione a quanto previsto dagli schemi di decreti governativo di “riforma” della Medicina Generale circolati negli ultimi giorni. Questo provvedimento, presentato sotto il vessillo di una presunta “modernizzazione”, nasconde in realtà un attacco frontale alla figura del Medico di Famiglia e al rapporto fiduciario con i pazienti che ne costituisce l’essenza.
Le criticità rilevate nei testi che sono stati annunciati sono inaccettabili per la dignità professionale dei MMG e per la stessa tutela della salute pubblica, in quanto il piano di accorpamento forzato in poche strutture, concentrate in alcuni territori, penalizza i cittadini più fragili e le aree interne e più popolari.
La Medicina Generale è il cuore del SSN; se si ferma il territorio, crolla l’intero sistema.
Non intendiamo restare guardare mentre uno dei pilastri fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale ai appresta a venire smantellato e, pertanto, assieme agli altri sindacati dei MMG proclamiamo lo stato di mobilitazione permanente su tutto il territorio nazionale, senza escludere misure più estreme, come la proclamazione di sciopero del settore, qualora il Governo non ritiri immediatamente i punti più critici del decreto avviando la indispensabile concertazione con le parti. Chiediamo l’apertura di un tavolo di negoziazione reale, che parta dalle esigenze dei medici e dei pazienti e non dai meri calcoli di bilancio o dalle scadenze dettate dal PNRR.
La nostra battaglia è per la nostra categoria e la nostra professione ma, soprattutto, per continuare ad assicurare il diritto alla salute di tutti i cittadini.

