Sottoscritto definitivamente il nuovo contratto, poche luci, molte ombre

Sottoscritto in via definitiva il nuovo CCNL della Dirigenza Sanitaria che da questo momento è unico per Dirigenza Medica, Veterinaria, Sanitaria e Dirigenti delle Professioni Sanitarie. Invitiamo tutti i colleghi a leggerlo bene in quanto contiene novità importanti sul fronte normativo, a partire dalle relazioni sindacali in cui rimangono esclusivamente l’informazione e il confronto quali strumenti di relazioni tra Azienda e Sindacati. Novità sul versante orario di lavoro, in quanto è stato portato da quattro a sei mesi il periodo di riferimento per la durata media di 48 ore settimanali, limite massimo imposto dalla Comunità Europea. Per quanto riguarda la pronta disponibilità, l’eventuale chiamata non interrompe, ma sospende il riposo per cui, dopo una chiamata, sarà possibile recuperare solo le ore effettivamente lavorate durante la chiamata. Per quanto riguarda le ferie, si è introdotto il principio di ferie e riposo solidali per cui si da facoltà al dirigente di cedere parte delle ferie eccedenti le quattro settimane irrinunciabili e i 4 giorni di riposo per festività soppresse a chi ne ha necessità per problemi gravi di salute o per assistere a minori. Confermate le assenze retribuite, sono stati introdotti il congedo per le donne vittime di violenza e le assenze per malatttia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita. Per altri commenti si rimanda alla dichiarazione a verbale inviata da CIMO all’ARAN di seguito allegata insieme al nuovo CCNL, in cui si precisano le contestazioni che non hanno permesso a queste OO.SS. congiuntamente ad ANPO la sottoscrizione iniziale del contratto. La firma è stata adesso apposta per permettere localmente di partecipare alla contrattazione decentrata. In allegato anche la tabella con gli arretrati che presumibilmente potrebbero essere versati nel prossimo mese di gennaio. Si fa presente che CIMO insieme a FESMED hanno presentato in data odierna la disdetta al CCNL in effetti già scaduto lo scorso 31 dicembre 2018. La disdetta è atto propedeutico per la rapida riattivazione delle procedure contrattuali per il rinnovo.

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