Grazie all’intervento di CoSiPS revocato il bando di altra “gara al ribasso” per l’incarico di Medico Competente

Il problema delle gare con per l’incarico del medico competente con aggiudicazione mediante criterio del “massimo ribasso” rappresenta da anni una offesa alla dignità professionale dei Medici Competenti.

Co.Si.P.S, che segue da tempo la problematica, su richiesta degli iscritti della sezione regionale siciliana mesi addietro aveva incaricato lo studio legale Porpora di Roma di inoltrare una contestazione al Comune di Messina, in riferimento a una  procedura di gara per la sorveglianza sanitaria dei propri dipendenti, per contestare il criterio di aggiudicazione che prevedeva l’applicazione del “minor prezzo” offerto (ex art. 95, c. 4 lett. b) del D.Lgs 50/2016), riferito ai cosiddetti servizi standardizzati anziché il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La tempestiva azione ebbe risultato positivo e l’Ente revocò il bando in regime di autotutela.

Purtroppo la cattiva consuetudine non si è arrestata e, proprio in questi giorni, il Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia ha inviato una direttiva alle sedi provinciali imponendo, per l’aggiudicazione dei servizi del medico competente e di sorveglianza sanitaria, la formalizzazione di bandi con indicazione del criterio del prezzo più basso. Anche stavolta, su segnalazione della sezione regionale, è stata recapitata apposita lettera di contestazione alla sede provinciale di Catania che, per prima, aveva pubblicato il bando sul MEPA (Mercato della Pubblica Amministrazione) registrando un altro immediato risultato positivo in quanto l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania ha già revocato il bando in autotutela. Infatti, in relazione alla normativa vigente, il cosiddetto “nuovo Codice degli Appalti”, appare palesemente scontato che le gare di importo superiore a 40.000 vanno espletate “esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” (comma 3 art. 95) mentre per importi inferiori la stazione appaltante può scegliere tale modalità o l’aggiudicazione diretta tramite trattativa negoziata.

Gli iscritti locali restano in guardia, in attesa di conoscere le mosse che le altre sedi provinciali decideranno di intraprendere, con riserva di intervenire prontamente in modo adeguato qualora necessario.

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