LETTERA APERTA – LICENZIAMO QUESTI POLITICI, NON I MEDICI

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LETTERA APERTA

 

LICENZIAMO QUESTI POLITICI, NON I MEDICI

Andiamo avanti con la Salute gestita dalla politica, facciamoci del male! Era nell’aria, sarebbe prima o poi successo e non è solo un problema della Campania.  I danni dei politici ormai sono stati fatti. Ci hanno raccontato favole in tutti questi anni a partire dal 1992 quando ci dissero che bisognava cambiare, la sanità così come era gestita non poteva andare avanti, troppi sperperi, sprechi, inefficienze e troppa ingerenza politica nelle scelte della sanità, si doveva rimodernare il nostro SSN, farlo diventare efficiente ed efficace, procedere alla aziendalizzazione delle USL e farle diventare ASL con un Direttore Generale responsabile unico svincolato dai partiti e scelto con criteri manageriali. Su questo ci avevamo creduto, ma sappiamo tutti come è finita e come sta andando……Poi ci raccontarono che era meglio un sistema sanitario federalista, dove ogni Regione potesse decidere autonomamente e programmare tenendo conto dei LEA, e passammo da un SSN a venti SSR e anche in questo caso sappiamo il risultato. Ci dissero poi che le spese per la sanità erano troppe e cominciarono a ridurre il personale, precarizzarlo, tagliare i posti letto , meglio se pubblici , chiudere Ospedali, quelli piccoli sono dannosi e ragionare investendo su prevenzione e territorio. Risultato……solo tagli, interventi di “facciata” per il territorio, apertura di inutili Case della Salute, zero investimenti sulla prevenzione. Però guarda caso il deficit non è mai sceso, anzi, e a furia di tagliare, i pronto soccorso rimasti attivi sono presi d’assalto, soprattutto nei picchi epidemici e non riescono a smaltire nei reparti i pazienti che necessitano di ricovero in quanto taglia di qua, taglia di la, i posti letto, soprattutto di medicina e post-acuzie non sono sufficienti e allora si assiste al ratto delle barelle delle ambulanze, tanto se l’ambulanza pubblica rimane ferma può lavorare quella privata, ma gratta gratta anche le barelle delle ambulanze finiscono e che deve fare un medico del P.S., mettere il cartello chiuso per esaurimento posti? Non può non intervenire, non può omettere un soccorso, lo impone in primis  il codice deontologico ed anche  il codice penale e se agisce in scienza e coscienza cercando per prima cosa di salvare la vita del paziente con quello che ha a disposizione ha fatto il suo dovere ! Ma poi arriva un signor De Luca, si proprio lui, quello del “La possino accide…,”  e di altre boutade, quello che è Governatore della Regione e dovrebbe investire i soldi dei cittadini per programmare i posti letto dove c’è necessità e fornire una buona ed equa sanità esce con un penoso licenziamo i medici……basta ! La situazione non è più tollerabile!  Accusare i medici delle disfunzioni create dalla politica non è più accettabile ! Invito tutte le OO.SS. mediche e la FNOMCeO a organizzare una manifestazione di protesta a Napoli  nei prossimi giorni e chiedere a gran voce le dimissioni di De Luca e invito la magistratura a valutare questo stato di emergenza quale attentato alla salute pubblica per la ricerca dei veri responsabili prima che sia troppo tardi.

 

 

Il Coordinatore Nazionale

Dott. Ernesto Cappellano

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