Interpello alla Commissione ex art. 12 D.Lgs. 81/08, prima iniziativa della istituenda area dei Medici Competenti di Co.Si.P.S.

Il settore specifico Co.Si.P.S. di CIMO ha recentemente proposto di istituire una nuova Area professionale, dedicata alla tutela sindacale dei colleghi che svolgono l’attività professionale di “Medici Competenti” ai sensi del noto D.Lgs. 81 del 9 aprile 2008. Tale area è dedicata sia ai dipendenti di enti pubblici e privati sia a coloro che operano anche come libero-professionisti, iniziativa per molti versi inedita nel panorama sindacale sanitario del nostro Paese. Una delle prime iniziative di questa costituenda “Area Medici Competenti” è stata quella di proporre, attraverso CIMO, un interpello alla Commissione apposita istituita ex art. 12 del D.L.gs 81/08, interpretando le richieste derivanti dalla difficile interpretazione relativa ad alcuni punti controversi per quanto riguarda l’invio dell’Allegato 3B che, come noto ai professionisti del settore, dovrà essere completato entro il prossimo 31 marzo attraverso l’applicativo Internet presente sul portale INAIL. In particolare, il primo quesito dell’Interpello chiede di chiarire a quale medico competente spetti effettuare la comunicazione in caso di avvicendamento avvenuto prima della scadenza del 31 Marzo, mentre il successivo intende stabilire se l’invio dei dati deve essere effettuato anche se nell’anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria. La risposta della Commissione, che si spera quanto più rapida possibile, consentirà di dare un definitivo indirizzo ed evitare interpretazioni arbitrarie che possano fare incorrere nelle sanzioni previste in caso di inadempienza dell’invio dell’Allegato e ne sarà data immediata diffusione, non appena perverrà alla segreteria del sindacato nazionale. L’adesione dei Medici Competenti al settore specifico Co.Si.P.S. della CIMO, coordinato a livello nazionale dal dr. Ernesto Cappellano, consente di presentare le istanze di questa peculiare categoria di professionisti sanitari, finora scarsamente rappresentata a livello politico e istituzionale, per difendere e sostenere l’attività di tutti i colleghi che svolgono un importantissimo ruolo nell’ambito della tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro e richiede la presenza e la partecipazione attiva di tutti gli interessati. Una delle prossime tappe dell’iniziativa sindacale – certo non l’unica – sarà costituita dalla lotta al vergognoso mercato delle gare a ribasso dei servizi di sorveglianza sanitaria, cui purtroppo non si sottraggono neanche aziende pubbliche, un mercimonio che lede la professionalità e la dignità di professionisti cui viene negato un equo compenso a fronte di prestazioni garantite da anni di studio e di esperienza sul campo per affidare i servizi a chi, avendo il profitto come unica “mission”, inevitabilmente riduce la qualità degli accertamenti a scapito della salute dei lavoratori.

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